Statuto

Art. 1 – E’ costituita, a norma dell’art. 36 del Codice Civile,l’Associazione culturale denominata “Brain Cult” con sigla
(ABC), con sede in Camaiore, via Roma Capitale 1435, con durata illimitata.
L’Associazione ha per fini la qualificazione, il miglioramento professionale, sociale ed artistico dei suoi soci nei campi
della cultura, dello spettacolo, del turismo, dell’animazione, della comunicazione e dell’arte in generale; la
realizzazione, la pratica e la valorizzazione delle iniziative e dei servizi della cultura, delle arti e dello spettacolo; la
gestione e la promozione della collaborazione tra realtà e soggetti coinvolti in attività legate all’arte ed alla
comunicazione in generale, nonché la diffusione e la promozione d’attività legate allo scopo sociale su tutto il territorio
nazionale ed internazionale; la promozione e la tutela del diritto alla libertà di opinione e di espressione.
Art. 2 – L’Associazione promuove ed organizza, senza alcuna finalità lucrativa, manifestazioni culturali, musicali,
teatrali, ricreative, cinematografiche, di animazione ed artistiche e partecipa ad esse con propri soci, se promosse ed
organizzate da altre Associazioni, Enti Pubblici e Privati; promuove ed organizza convegni, dibattiti, stages, conferenze,
concorsi, premi, ecc.; promuove ed organizza corsi, workshop e seminari di divulgazione culturale, aggiornamento e
perfezionamento professionale in tutti gli ambiti legati alla cultura, allo spettacolo ed alla comunicazione in generale.
L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini statutari, svolgerà attività editoriale, letteraria, e musicale, curando
la pubblicazione e la diffusione gratuita di periodici, bollettini di informazione, giornali, materiale audiovisivo e libri
nei settori di interesse, rivolti anche ai non soci, per la diffusione e la divulgazione della sua attività e di quella dei suoi
soci. Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere od ingaggiare artisti, conferenzieri, esperti o altro
personale specializzato estraneo all’Associazione.
Art. 3 – L’Associazione non persegue scopi di lucro, ma si basa su autofinanziamenti e/o contributi di Enti Pubblici e
Privati. E’ esplicitamente vietata l’assegnazione di utili, resti di gestione, distribuzione di fondi o di qualunque capitale
tra i soci. L’Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti
gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie
ed utili alla realizzazione di detti scopi e, in ogni modo, direttamente o indirettamente connesse ai medesimi.
L’Associazione, ai fini fiscali, deve considerarsi ente non commerciale, secondo quanto disposto dal comma 4, art. 87,
Dpr 22 dicembre 1986, n. 917.
Art. 4 – L’Associazione potrà, in via accessoria, ausiliaria, secondaria, strumentale, in ogni caso marginale, svolgere
attività commerciale per il raggiungimento degli scopi sociali. L’Associazione destinerà i fondi raccolti per la
realizzazione dei fini sociali.
Art. 5 – Tutti i soci avranno diritto a partecipare alla vita dell’Associazione e gli aspiranti soci dovranno presentare
domanda di associazione al Consiglio Direttivo che avrà facoltà di accettarla o respingerla senza obbligo di rendere nota
la motivazione, secondo i criteri dettati dal regolamento interno. La domanda sarà corredata dalla dichiarazione di
accettazione dello Statuto e delle deliberazioni degli Organi Sociali.
L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle decisioni
prese dai suoi Organi Sociali, secondo le competenze statutarie ed a un comportamento corretto sia nelle relazioni
interne con altri soci che con terzi. I soci maggiorenni avranno uguale diritto di voto per l’approvazione e le modifiche
statutarie e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi direttivi. Tutti i soci potranno essere eletti nelle cariche
sociali, senza alcun tipo di esclusione. L’eleggibilità agli organi amministrativi dell’Associazione sarà libera, con il
principio del voto singolo e con la sovranità dell’assemblea dei soci. Sarà data pubblicità alle convocazioni assembleari,
alle relative deliberazioni, ai bilanci e ai rendiconti. Potranno essere soci dell’Associazione anche gli Enti e le persone
giuridiche che ne condividono gli scopi, mediante l’istituto dell’affiliazione, con modalità che saranno stabilite dal
regolamento interno. Il numero dei soci è illimitato. E’ esclusa la partecipazione temporanea all’Associazione. Ai soci
non è riconosciuto alcun emolumento, a qualsiasi titolo, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e
debitamente documentate.
I soci hanno diritto a partecipare gratuitamente alle attività dell’Associazione. A copertura dei costi di particolari
iniziative, programmate e promosse dall’Associazione, potranno essere richieste quote di autofinanziamento
straordinarie unicamente ai soci interessati ad esse.
Art. 5.1 – Le categorie associative vengono cosi’ distinte:
• soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare , per tutta la permanenza del vincolo associativo, la
quota annuale stabilita dal consiglio direttivo;
• soci sostenitori: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera
od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell’associazione;
• soci “Ad-Honorem”: persone, enti o istituzioni che, con la loro opera, si siano distinte in maniera
particolareggiata in funzione delle finalità istituzionali. Sono esonerati dal versamento della quota annuale.
Art. 6 – La quota associativa annuale è fissata, per il primo anno, nella misura di €. 10 e sarà, in seguito, determinata
dal Consiglio Direttivo.
Art. 7 – La qualifica di socio si perderà per mancato rinnovo dell’adesione, per morosità, per dimissioni o per
espulsione per gravi motivi derivanti da contegno contrastante con lo spirito e le finalità dell’Associazione, da
comportamenti che la danneggino moralmente o materialmente o che fomentino dissidi in seno ad essa, nonché
offendano il decoro o l’onore dei singoli soci e degli amministratori, per inadempienza o disinteresse nei confronti
dell’attività sociale.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione, perde ogni diritto al patrimonio sociale ed ai
contributi versati.
I soci espulsi potranno ricorrere contro tale provvedimento alla prima assemblea ordinaria che giudicherà
definitivamente a maggioranza.
Art. 8 – Il patrimonio dell’Associazione, indivisibile, sarà costituito da:
> quote associative
> proventi derivanti da prestazioni di servizi vari resi a soci e a terzi con attività marginali di carattere commerciale
> liberalità, contributi, lasciti e donazioni
Art. 9 – L’Associazione si doterà di opportuno regolamento uniforme per quanto riguarda le modalità associative, il
diritto di voto e i criteri di ammissione a socio.
Art. 10 – la quota associativa non è trasmissibile e non potrà essere considerata una rivalutazione di essa.
Art. 11 – L’Associazione potrà aderire a Enti, Federazioni ed Associazioni a carattere nazionale, mantenendo la propria
autonomia. L’Associazione potrà procedere a convenzioni con Enti pubblici e privati per offrire ai soci proficue
opportunità e facilitazioni.
Art. 12 – L’Assemblea dei soci, sia essa ordinaria sia straordinaria, è l’organo sovrano e può prendere tutte le decisioni
necessarie per il corretto funzionamento della via associativa. Le sue deliberazioni sono obbligatorie per tutti gli
associati, anche se dissenzienti. Ad essa partecipano tutti i soci maggiorenni. I soci minorenni, pur potendo partecipare
all’assemblea, esprimono unicamente parere consultivo. L’Assemblea sarà convocata, anche fuori della sede sociale,
mediante comunicazione scritta, ovvero mediante affissione all’albo dell’Associazione predisposto nella sede sociale,
contenente l’ordine del giorno, almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza. E’ prevista l’Assemblea di
seconda convocazione che sarà convocata contestualmente alla prima convocazione e potrà deliberare ad almeno 24 ore
di distanza con la maggioranza assoluta dei presenti, qualunque sia il loro numero. L’Assemblea elegge i membri del
Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori, del Collegio dei Probiviri e approva il bilancio consuntivo relativo l’anno
precedente e quello preventivo dell’anno in corso, nonché il regolamento interno; provvede alle modifiche statutarie che
sono proposte dal Consiglio Direttivo. All’Assemblea avranno diritto a partecipare tutti i soci regolarmente iscritti che
potranno farsi rappresentare, con delega, da altri soci. Le deleghe non potranno essere rilasciate a consiglieri e revisori.
Possono partecipare all’Assemblea i soci iscritti da almeno trenta giorni a far data dal momento della convocazione. Le
assemblee saranno validamente costituite e delibereranno con le maggioranze previste dall’art. 21 del Codice Civile.
L’Assemblea Generale potrà essere richiesta da almeno un decimo dei soci. In tal caso, se gli amministratori non vi
provvederanno, la convocazione potrà essere richiesta e ordinata dal Presidente del Tribunale di competenza.
Art. 13 – L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare, apre cioè il 1 gennaio e chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il relativo rendiconto economico deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell’Associazione, con
separata indicazione dell’attività commerciale eventualmente posta in essere accanto alle attività istituzionali. Entro 15
giorni prima dell’approvazione, il bilancio sarà depositato presso la sede sociale per essere consultato da ogni associato.
Art.14 – L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da un
Segretario che ricopre anche il ruolo del Tesoriere. A discrezione dell’Assemblea il numero dei membri del Consiglio
Direttivo può essere portato da tre a cinque ed anche di più purché in numero dispari. Le cariche sociali non danno, di
norma, diritto ad alcun compenso ad eccezione del rimborso delle spese effettivamente sostenute e debitamente
documentate. Il Consiglio Direttivo provvede alla stesura degli atti da sottoporre all’Assemblea; dà esecuzione alle
deliberazioni dell’Assemblea; predispone il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione, redige i programmi di
attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; delibera circa la quota sociale; stabilisce le previsioni di
spesa; rappresenta le istanze dei soci; vaglia le domande e delibera l’ammissione di nuovi soci; delibera, a maggioranza,
la sospensione o l’espulsione dei soci; decide il luogo delle riunioni dell’Assemblea; redige il regolamento interno la cui
osservanza è obbligatoria per tutti i soci; delibera sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad Enti ed Istituzioni
Pubbliche e Private. Le deliberazioni saranno trascritte nel libro dei verbali del Consiglio Direttivo e rimarranno affisse
in copia nei locali dell’Associazione durante i dieci giorni che seguono l’avvenuta seduta del Consiglio. Le
deliberazioni si adottano a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo
si riunisce almeno una volta in un semestre e ogni qualvolta ce ne sia la necessità o per richiesta di almeno due terzi dei
suoi componenti. Il Consiglio Direttivo potrà convocare l’Assemblea dei soci ogni qualvolta lo riterrà opportuno. Il
Consiglio Direttivo, per la promozione e la conoscenza delle attività associative, potrà rivolgere anche ai non soci,
personali inviti gratuiti.
Art. 15 – Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. A lui spettano la firma e la rappresentanza di fronte
a terzi e in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento, è sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente cura
l’esecuzione dei deliberati del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; in caso di urgenza esercita i poteri del Consiglio
salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio
Direttivo.
Art. 16 – Le cariche sociali avranno durata di tre anni e saranno rieleggibili.
Art. 17 – Annualmente il Consiglio Direttivo si obbliga a redigere un bilancio preventivo e consuntivo che dovranno
essere approvati dai soci. Il Consiglio Direttivo convocherà l’Assemblea generale per l’approvazione del bilancio
consuntivo entro il 31 marzo dell’anno successivo. La gestione dell’Associazione sarà controllata da un Collegio dei
Revisori, costituito da tre membri, eletti annualmente dall’Assemblea dei soci. I Revisori accerteranno la regolarità
della contabilità sociale, redigeranno una relazione annuale, potranno verificare la consistenza di cassa e l’esistenza di
valori e titoli di proprietà sociale e potranno procedere, in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di
ispezione e controllo.
Art. 18 – Il presente statuto potrà essere modificato su deliberazione dell’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio
Direttivo o della maggioranza dei soci. Non potranno, però, essere modificati gli scopi dell’Associazione.
Art. 19 – Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci, o tra i soci, sono gestite da un collegio arbitrale
composto da n. 3 arbitri, due nominati dalle parti ed il terzo dai due arbitri con funzione di Presidente.
Art. 20 – Lo scioglimento dell’Associazione potrà essere deliberato dalla maggioranza dei 2/3 dei soci. In tal caso sarà
nominato un liquidatore.
Art. 21 – In caso di scioglimento dell’Associazione, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni saranno devoluti per
finalità di utilità generale o ad altre Associazioni con finalità analoghe.
Art. 22 – Il simbolo dell’ Associazione è costituito dal simbolo del Triskell all’interno della sagoma stilizzata di una
lampadina.
Art. 23 –Sull’interpretazione del presente Statuto sociale decide l’Assemblea dei Soci mediante apposito atto scritto
con validita’ permanente. Per quanto invece non espressamente previsto, si rinvia alle vigenti disposizioni di Legge ed
in particolare a quelle in materia di Associazionismo contenute nel Libro I, Titolo II, Capi II e III del Codice Civile.
Norma finale
Per quanto non espressamente contemplato nel presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice
Civile e le disposizioni di Legge vigenti.